Superbowl e una lezione sul “Lifetime Value” di uno spot televisivo


Scritto il 7 febbraio 2008 alle 11:24 da Nereo  |   View blog reactions



Domenica notte si è consumato il Superbowl XLII, la mega-finale del campionato di football americano NFL.

Superbowl XLII 2008

Prima di tutto: partita memorabile!
I New York Giants, veri outsider, contro (quasi) ogni pronostico – dati 71 a 1 da William Hill prima dei play-offs – hanno battuto quasi all’ultimo secondo la corazzata-piglia-tutto degli ultimi anni, i New England Patriots.

Il Superbowl è senza ombra di dubbio l’evento più seguito dell’anno negli USA: tutti si radunano davanti alla TV e per forza di cose l’industria pubblicitaria si mobilita per realizzare i migliori – e più dannatamente più costosi – spot che si vedono durante l’anno televisivo americano.

Vuoi un’idea dei costi dei 30 secondi durante il Superbowl?
90.000 $ al secondo per un totale di 2,7 milioni di dollari per ogni singolo spot.

Ecco intanto la lista dei big spender che hanno investito nell’edizione 2008:

Costo degli spot al Superbowl

Di fronte a questi costi si realizzano creatività e spot ad hoc che verranno messi in onda magari solo una volta nella loro vita.
La cosa interessante è che il pubblico lo sa e aspetta con trepidazione anche un vero e proprio Superbowl della pubblicità dove i consumatori riguardano gli spot, li commentano, ne parlano e li votano.
Il tutto farcito da una pesante campagna pre-evento in cui si genera la massima aspettativa comunicando ad arte argomenti, personaggi e temi trattati.

Quest’anno si era creata una trepidante attesa per lo spot di Adriana Lima per Victoria’s Secret che poi è risultato quasi deludente rispetto alle aspettative.
Il misunderstanding credo sia derivato dallo spot di “warm up” che ha girato qualche giorno prima nei network americani per preparare l’unica ripetizione di quello durante il superbowl.
Eccotelo:

Il web e gli strumenti di social networking sono stati la novità più interessante per accrescere il “Lifetime Value” dello spot: trasmesso anche solo una volta, viene ripreso dalla Rete e rimandato in onda centinaia di migliaia di volte persino dai pochi che non hanno seguito il Superbowl e in paesi dove non è stato trasmesso.

A parte l’ovvia presenza su Youtube, oltre oceano sanno come creare sinergie fra mezzi e come amplificare la resa di un investimento come questo. Io ho seguito l’evento tramite Sky UK che mandava in onda tutte le sovraipressioni originali della Fox.

Mi ha sorpreso un canale TV che è arrivato a pubblicizzare l’area dedicata su Myspace in cui vedere gli spot: www.myspace.com/superbowlads.

E poi ho scoperto il tam-tam su Twitter (per commentare gli spot, non la partita!) che si è aggiunto ad Adbowl e Spotbowl per tornare in tema di competizione fra le aziende grazie ai voti degli spettatori.

Uno spunto di riflessione seria me l’ha dato GoDaddy che si è vista rifiutare lo spot “Exposure” dalla Fox e che ha speso i suoi pagatissimi 30 secondi per invitare tutti a vedersi lo spot censurato (too hot for TV!) direttamente sul sito della compagnia.
Comincio a pensare che sia una di quelle cose che si trasformano in inaspettati vantaggi di comunicazione…

E per finire… qual è il tuo preferito?

Il mio è questo:

anche se sceglierne solo uno è praticamente impossibile!

PS: non resisto… una paio di ex aequo devo metterli.

.

update

Marco segnala le info sul traffico rilevato in Twitter durante il Superbowl in corrispondenza degli eventi più significativi.
Twittering durante il Superbowl

/update



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Postato il 7 febbraio 2008 alle 11:24 all'interno della categoria Pubblicità 2.0.
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  • http://www.ilvale.net/wordpress/ Vale

    Io adoro gli spot del SuerpBowl, tanto che ci ho dedicato una serie di tre post sul mio blog. Quasi trenta video in totale, ma non sapevo proprio quale scegliere =D

    Se dovessi, comunque, opterei per quello della Bridgestone con lo scoiattolo, che a me ha fatto ribaltare…molto carini quelli della Bud (come sempre) e molto poetico quello della Coca Cola con i pupazzi volanti…

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  • http://www.webranking.it/ Nereo

    Hai ragione Vale, lo spot dello scoiattolo è molto bello e uno di quelli che ha ricevuto i voti più alti.
    Mi sono andato a leggere i tuoi post, fa piacere che anche da questo lato dell’oceano ci sia qualcuno che se ne interessa.

    PS: per chi lo volesse vedere, lo scoiattolo è qui.

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