Spamming creativo


Scritto il 17 settembre 2008 alle 15:36 da Nereo  |   View blog reactions



Oggi, come probabilmente molti di voi, sono stato spammato in modo piuttosto creativo da un’agenzia di comunicazione e marketing che promuove un ristorante napoletano.

Mi prendo una pausa dal lavoro per un commento da vecchia zia.

Dato che la mail è arrivata da un indirizzo esplicativo (proprio dall’indirizzo info@ dell’agenzia) è piuttosto facile andarsi a vedere qual è l’azienda di consulenza che sta inviando le mail e mi stupisco di trovarmi di fronte a una struttura evoluta, apparentemente “grande” e non al prevedibile solito cantinaro inesperto.

Quello che mi ha colpito è l’uso creativo del messaggio sulla privacy che c’è in fondo:

Se aveste ricevuto questa e-mail per errore, ci scusiamo per l’accaduto e Vi invitiamo cortesemente a darcene notizia e a distruggere il messaggio ricevuto.
Vi ricordiamo che la diffusione, l’utilizzo e/o la conservazione dei dati ricevuti per errore costituiscono violazioni alle disposizioni del Decreto legislativo n. 196/2003 – “Codice in materia di protezione dei dati personali”.

No, beh, non mi spiegano come mai hanno spammato tutti gli indirizzi web recuperati dal sito di WebRanking compreso job@ (!) ma mi dicono che se per caso ho ricevuto la mail per errore (argh!) potrei violare la legge se mi rimane in Outlook o se per caso la inoltro a un amico?

Allora anche questo post che sto scrivendo sarebbe in spregio alla legge?

Alcuni consigli in ordine sparso all’agenzia:

  1. Dichiarate apertamente di avere 25 milioni (dico venticinque milioni) di indirizzi di aziende nel vostro data base (come scritto sul sito) mi spiegate come li avete recuperati? O almeno come avete recuperato i nostri? 
  2. Avete scritto di tutto in calce alla mail, persino in inglese, ma non mi dite chi sta trattando i dati e come fare un opt-out. 
  3. Come fate a scrivere che distribuirete le e-mail a una utenza mirata e distribuita territorialmente se poi avrete mandato un numero in doppia cifra di e-mail solo a noi che – cosa non trascurabile – siamo a Reggio Emilia ad almeno 600 km dal ristorante in questione? 
  4. E per finire: non avete inserito nella mail nessun codice di tracciamento dell’apertura e di conteggio dei click. Al cliente non riuscite a dire quante e-mail sono state almeno ricevute e quanti accessi al sito ha ottenuto da questo spamming. 
    Potrebbe essere perché non volete rendicontare i risultati di una campagna di questo tipo ma il dubbio che semplicemente non conosciate gli strumenti per farlo non mi abbandona :-) 

…e uno al cliente: 

  1. Considerato che l’agenzia si fa pagare per ogni mail inviata, quanto state buttando alle ortiche anche solo con la vagonata di mail che abbiamo ricevuto noi stamattina? (vedi punto 3 dei consigli all’agenzia)
Ok, basta. Fine della pausa, torno al lavoro :-)


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Postato il 17 settembre 2008 alle 15:36 all'interno della categoria Advertising online, Pensieri sparsi.
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  • http://www.maxkava.com massimo cavazzini

    A proposito di spamming creativo, dal dominio questo è un tuo concorrente :-) sarà anche esperto di seo, ma di mail marketing….

    —–Original Message—–
    From: Aziende Leader [mailto:webmaster@espertoseo.it]
    Sent: giovedì 18 settembre 2008 18.13
    To: Cavazzini Massimo
    Subject: You are invited on Aziende Leader

    This is an e-mail from (Aziende Leader) sent by Seo Specialist Emanuele Tolomei. You are invited to visit this site: http://www.aziendeleader.com.

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