Senatori informati sul caso G-Y!
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Una storia che potrebbe essersi tranquillamente consumata fra gli scranni di casa nostra ma è invece successa nell’avanzato paese che ha inventato Internet e pure i motori di ricerca.
Herb Kohl, senatore degli Stati Uniti, ha portato il caso dell’accordo Google-Yahoo! di fronte a una commissione di vigilanza.
Fin qui tutto abbastanza scontato: ti aspetti che un’economia trasparente verifichi il suo operato con tutti gli strumenti possibili.
Il problema è che per capire qualcosa della situazione hanno basato la loro analisi su una testimonianza di un dirigente di Microsoft che ha riportato una frase di Jerry Jang (CEO di Yahoo!) durante le trattative, poi abortite, con Steve Balmer (CEO di Microsoft).
Facile la risposta di Google: che MS fosse contraria all’accordo e si opponesse con ogni mezzo lo sapevamo tutti, no?
Bah, pensavo che solo in Italia un’inchiesta potesse basarsi su una conversazione riportata e per di più dal principale concorrente delle aziende in discussione.
E poi, non c’era proprio niente altro – proprio niente? - su cui basare un’analisi più oggettiva?
Sorrido solo io?
Tramite: ClickZ