Riflessione sulla morte annunciata di Italia.it


Scritto il 19 gennaio 2008 alle 15:46 da Nereo  |   View blog reactions



Oggi, in perfetto stile politico (leggi: si strombazzano le inaugurazioni e si tacciono i fallimenti) il portale Italia.it è stato letteralmente abbattuto, senza neanche l’accortezza di una pagina di commiato che fungesse da lapide commemorativa.

Il sito, semplicemente, non si carica.

Se non fossero arrivate indiscrezioni da parte dei diretti interessati (es. dalla redazione come scrive Anna Masera) e non ci fosse stata la blogosfera il fatto sarebbe passato sotto silenzio.
La prima segnalazione che ha fatto arrivare la news in home sul Corriere è infatti del blog di Federico Cella, Vitadigitale.

La cronaca della strategia di comunicazione penso faccia capire molto bene quanto la politica sottovaluti la Rete. La strategia che hanno utilizzato (quella dello struzzo, per intenderci) poteva andare bene negli anni ’80. Oggi le cose si imparano, girano e trovano la loro strada verso un pubblico sempre più grande ogni giorno che passa.

Il mio vero rammarico non è di trovare un colpevole fra gli schieramenti, o di individuare responsabilità fra le aziende appaltatrici.
Sono avvilito dal fatto che sia il sistema stesso che non funziona e mi convinco ogni giorno di più che non possa essere riparato.
Per uno scandalo che ha a che fare con la rete – su cui siamo molto competenti e attenti – se ne consumano ogni ora in tantissimi altri settori.

Viene da pensare che sia meglio augurarsi che la politica non si interessi affatto di queste questioni… viene da chiedersi cos’altro ci aspetta dopo che il progetto sarà (come sembra) semplicemente assegnato da Sviluppo Italia a un altro ente pubblico (Enit?).
Su una cosa nutro qualche speranza (mal riposta, temo): si portaranno via anche questo qua? :-)

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Postato il 19 gennaio 2008 alle 15:46 all'interno della categoria Pensieri sparsi.
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  • http://www.0832.tv Paolo (Lecce)

    Intanto i milioni di euro se li sono intascati e certamente li hanno girati ai loro padrini di qualche segreteria partitica…
    Sarebbe il caso di chiedere i danni per un fallimento che era sotto gli occhi di tutti già in partenza. Per fortuna ci resta il mitico video di rutelli (pliis visit itali) che è diventato una macchietta su youtube e ha fatto ridere milioni di utenti non solo in italia ma in tutto il mondo!

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  • http://www.webranking.it/ Nereo

    Paolo, sono stato sul punto di linkarlo quel video… :-)

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  • http://livepaola.blogspot.com LivePaola

    Il dominio sarà messo in vendita? Qualcosa ci si potrebbe fare… da zero.

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  • Pingback: Si è superato il limite! | ADV Italia Blog

  • http://www.totale.it/ Nereo

    Paola,
    quel tipo di domini sono sottoposti a un regime di tutela da parte del NIC e sono nei fatti “fuori mercato”.
    Come lato positivo ha impedito che una marea di amministrazioni pubbliche poco avvezze ad accorgersi di Internet di perdere tutte le registrazioni dei domini di comuni, province ecc.

    Pensa solo che italia.it è stato registrato (dal Governo) solo nel 2004 (!)

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  • http://livepaola.blogspot.com LivePaola

    2004? Siamo dei miti!!!
    Ciao,
    Paola

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  • Pingback: Nuova vita per italia.it ??

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