Real-Time Search?


Scritto il 23 febbraio 2009 alle 14:26 da Nereo  |   View blog reactions



Danny Sullivan su Twitter

Si sta aprendo un dibattito sul concetto di Ricerca in Tempo Reale (Real-Time Search) che praticamente nessuno aveva pronosticato.

Qualcuno se ne è accorto solamente perché diversi siti hanno visto crescere gli accessi da discussioni su Twitter a livelli impensabili.

Dalla mattina alla sera Twitter è schizzato al secondo o terzo posto fra i referral di importanti siti web, dietro – spesso – al solo Google.

Qual è il concetto?
Piuttosto che fare una ricerca su Google si chiede alla propria rete su Twitter e/o si cerca nel suo motore interno.

I contenuti sono più freschi e le opinioni si possono ottenere semplicemente chiedendole.

twitter-real-time-search

Comunque, tranquillo: è un fenomeno squisitamente d’oltreoceano. 
Parlarne è pura accademia :-)

In Italia non c’è ancora la massa critica (e la propensione a lavorare su strumenti anglofoni) sufficiente a portare fuori dalla nicchia questi strumenti e di conseguenza riuscire a utilizzarli nelle nostre campagne di web marketing.

Siamo ragionevoli: il fenomeno va studiato, discusso e capito.
Ma prima di vederlo all’opera in Italia dovremo aspettare la solita generazione (tutta intera) sempre che dopo la I di informatica non sparisca anche la I di inglese (che comunque aveva già ricevuto le sue buone bordate da Fioroni).



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Postato il 23 febbraio 2009 alle 14:26 all'interno della categoria Pubblicità 2.0, Search Marketing, Social Network che funzionano, società digitale.
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  • http://www.bloginazienda.com/social-network/usare-twitter-search-per-scovare-i-commenti-dei-clienti/ Alessandro Cosimetti – Blog in Azienda

    In Italia si diffonderà quando verrà presentata la versione in italiano proprio come accadde con Facebook.

    Le stesse aziende italiane – che ad esempio lo potrebbero utilizzare per monitorare gli “animi” dei clienti – dovrebbero anticipare i tempi ma come al solito…

    Alessandro

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  • http://seorama.comprabanner.com/ Martino

    In Italia siamo indietro, ma credo proprio che ci arriveremo.

    Twitter è veramente comodo e già ci sono aziende come l’Atac di Roma che hanno messo il naso fuori: http://twitter.com/atacmobile

    E la lingua è un ostacolo relativo, dato che c’è proprio poco da capire per usarlo. Secondo me è semplicemente una questione di tempo.

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  • http://www.totale.it/ Nereo

    Martino, le aziende ci sono sempre un po’ su tutti gli strumenti. Pure – e troppo – su Second Life, te lo ricordi? :-)

    Io sono diffidente nei confronti dei fenomeni che per funzionare devono diventare di massa. Altrimenti rischiamo di essere sempre i soliti a suonarcela e raccontarcela…

    Sono convinto che Facebook abbia funzioni più accattivanti per il grande pubblico mentre Twitter sarà più faticoso da sdoganare dall’ambiente geek…

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