Poche cose funzionano davvero nel Web Marketing
L’anno scorso nel mio speech allo IAB Forum ho citato una ricerca molto interessante di Marketing Sherpa.

Il punto forte della ricerca era rappresentato da due fattori:
1) un panel di marketing manager (statunitensi) molto ampio e quindi rappresentivo;
2) un’analisi a posteriori su cosa fosse realmente risultata vincente nelle loro strategie dell’anno prima.
La ricerca spiegava – nudo e crudo – cosa era funzionato bene e cosa no fra i diversi canali dell’online marketing utilizzati (DEM, SEO, PPC, Banner ecc.).
Oggi è uscita la nuova edizione della ricerca in cui i canali di advertising sui motori di ricerca sono confrontati con tutti gli altri strumenti.

ROI delle strategie di Search Marketing rispetto agli altri strumenti
Si conferma come miglior strategia l’invio di mail alle cosiddette house lists cioè ai clienti acquisiti o comunque già volontariamente in contatto con l’azienda (ad esempio agli iscritti alle newsletter).
Seguono a ruota le strategie di SEM cioè SEO e PPC che rimangono gli strumenti che hanno creato il massimo ROI per i manager intervistati.
Il Search Marketing ha battuto le DEM, le PR e soprattutto – e con ampissimo margine – i banner e le forme tradizionali di advertising online.
Cosa dire?
Che fra qualche lustro sarà così anche in Italia quindi ci sediamo fiduciosi sulla riva del fiume (piantiamo una tenda e facciamo un pic-nic) aspettando che passi qualche corpo esanime
Technorati Tags: sem, seo, ppc, marketing sherpa, roi, advertising, ricerche, banner
1 commento ↓
[...] piacciono le ricerche di Marketing Sherpa (ne ho già parlato) perché sono fatte intervistando gli attori veri del web marketing, quelli che ogni anno decidono [...]
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