La maggior parte delle persone non vede Internet come noi


Scritto il 28 ottobre 2009 alle 16:25 da Nereo  |   View blog reactions



E’ tragicamente vero.

Questo video è stato realizzato da Scott, un dipendente di Google, che in piena Times Square a New York (e quindi non certo nelle lande desolate del nostro paese) ha fermato una cinquantina di persone per chiedere cosa fosse un browser.

Consiglio di guardarlo bene e fino in fondo a tutti quelli che in un qualche modo lavorano nel digitale.

via Seobook

I risultati sono scioccanti: solo l’8% dei newyorkesi interpellati sa cosa sia un browser.

Peggio, in diversi confondono un browser con Google e dichiarano risposte a volte veramente strampalate.

Sulla domanda diretta di quale sia la differenza fra un browser e un motore di ricerca (o addirittura anche solo con Google) ha dato risultati altrettanto scioccanti.
Che browser usi? Google.

A parte il buon esempio di giornalismo di strada, ci dobbiamo porre il problema più “allargato” di come ragioniamo nel nostro mondo chiuso e di come la stragrande maggioranza delle persone trovi ancora difficoltà a distinguere cose ovvie per noi.

Visti i risultati negli evoluti States, in piena NY, cosa dobbiamo aspettarci da un analogo esperimento sociale nel centro di Milano? O in provincia?



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Postato il 28 ottobre 2009 alle 16:25 all'interno della categoria società, società digitale.
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  • http://seorama.comprabanner.com/ Martino

    Se ti si presenta in strada un tizio che dice “Salve sono Scott e lavoro per Google” e poi subito dopo “Cos’è un browser?” non fatico a credere che la maggior parte delle persone risponda “Google” ;)

    Che è, vuoi fare brutta figura con Google? Non risponderai quello che pensi, ma risponderai quello che pensi che il tuo interlocutore voglia sentirsi dire :P

    Inoltre, mi pare un po’ un sondaggio di Berlusconi su Berlusconi… è OVVIO che Google ha tutto l’interesse a confondere se stesso con l’immagine del browser, per tutta una serie di motivi che penso conoscerai anche meglio di me. Inoltre il video è stato non solo recitato da un dipendente di Google, ma anche verosimilmente MONTATO da un dipendente di Google. E’ come un video su un sondaggio su Berlusconi commissionato da Berlusconi e montato dalla redazione del TG4.

    Insomma, io tenderei a classificarlo come mero “video promozionale” ;)

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  • http://www.marketing-ippogrifo.com Simone

    A mio avviso la questione è molto più complessa e grave,Martino.
    a parte la promozionalità del video ed altri discorsi su Google,ad esempio, alcuni operatori di mercato online, che si definiscono “web markettari” e “seo” non riescono a focalizzare bene le esigenze dei propri clienti, perchè appunto sono chiusi nel loro cerchio mentale e vedono le cose in maniera diversa dalla realtà .
    Qui in Italia siamo messi anche peggio, è vero, è un sistema che perdurerà ancora molto, molto dipende da noi :
    Cosa vuole da noi il cliente?
    perchè gli proponiamo un’attività di marketing piuttosto che l’altra?
    Siamo sicuri di conoscere le vere esigenze dei consumatori?
    Al cliente non gliene frega niente se posizioni il tuo sito in prima pagina o in prima posizione, gli devi portare potenziali clienti, contatti,persone interessate.
    E scusate se poco: se devo spendere qualche migliaio di euro penserei anch’io cosi’, voi no?
    vedo molti seo che si “masturbano” ( scusate la parola) per essere piazzati bene per certi chiavi: “seo agency” “web agency” e altre similari.
    Ripeto: molto dipende da noi!!!
    Moltissime volte ragioniamo in maniera diversa dalla realtà e ci applichiamo di conseguenza.

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  • http://www.seoroma.biz seoroma

    Attenzione a non considerare tutto oro colato.
    Se voglio faccio un video in cui faccio vedere 50 persone in cui solo l’8% risponde esattamente alla domanda “Chi è Berlusconi”.
    Inoltre le statistiche si fanno in modo più serio….o si spera.

    Detto questo, prendiamo per onesto il video e per vere le sue conclusioni.
    A me pare ovvio che c’è una percezione diversa del mondo web tra chi c’è dentro e chi sta fuori. E’ un mondo troppo rapido per il “mondo reale”.
    Se gli utenti facebook in italia sono diciamo 12 milioni e gli italiani 60 milioni, anche se stimiamo 8 milioni di italiani che odiano facebook e non ci vogliono stare, rimandono 40 milioni di italiani che non sanno nemmeno che esista o che ne hanno una conoscenza “da studio aperto”.

    Servono ancora i cambi generazionali per far svoltare il mondo….e trovo che sia anche giusto così !

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  • http://www.seoroma.biz seoroma

    Aggiungo anche che, per fortuna, la conoscenza di cosa sia un browser è cosa assai lontana da utilizzare internet. Certo mia madre usa raramente internet, ma non sa certo cos’è un browser….e nemmeno lo deve sapere.
    Vuol dire che tra gli utenti meno tecnici internet è trasparente alle tecnologie.
    Ed è bellissimo !!!!

    Internet è funzione e non i suoi strumenti.

    Ed è fantastico perchè è lo strumento che rende il web legato alla performance, all’usabilità e molto meno ai brand.
    E’ lo strumento che ha reso grande Google e piccoli Yahoo, Live, Altavista, Excite ecc.
    E’ lo strumento che tiene Google sulla corda e lo sprona a migliorare ed a imparare da quello che nasce e cresce intorno.
    E’ lo strumento che mette in crisi dopo averli esaltati Myspace e Second Life.
    E’ lo strumento che osanna Facebook e Twitter per magari seppellirli tra 2 anni perchè qualcuno li avrà superati grazie ad un’idea un po’ migliore e un po’ più facile.

    Grazie Nereo per queste belle riflessioni che mi hai smosso :-)

    Ne parliamo davanti ad una pizza nel week-end ?

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  • http://www.totale.it/ Nereo

    Yes, volentieri :-)

    Consiglio a tutti di leggere le riflessioni che sono nate anche su http://www.seobook.com/you-arent-average che ha seguito il medesimo filone di pensiero.

    Le migliori (secondo me) sono:
    1) When Designing A Site, Make It Stupidly Easy To Use
    2) The Most Successful Stuff Replicates Something The User Already Does

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  • http://www.totale.it/ Nereo

    Alieb su FF mi segnala questo addendum: http://www.whatbrowser.org/ che completa il progetto e che sembra provenire dal tempo per le iniziative personali dei dipendenti.

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  • Elli

    Mi trovo d’accordo con queste ultime riflessioni. Il video non mi ha sconvolta, ne colpita più di tanto. Faccio un esempio banale: quanti di noi utilizzano quotidianamente l’automobile senza sapere bene come funzioni e quali siano i nomi delle varie componenti della macchina, anche se hanno sostenuto un esame in proposito. Ovvio che chi lavora nel settore informatico vede Internet diversamente, ma lo scopo di fare questo lavoro bene è appunto fornire un servizio il più possibile usabile da chiunque. Questo si può fare prima di tutto lavorando sulle interfacce e sugli standard. Tutto il resto verrà dopo.

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  • http://www.dindo.biz/ Stefano

    Ciao a tutti,
    io concordo sul fatto che il bello di internet sia quello di essere talmente trasparente e facile da usare che non è necessario conoscere la differenza tra browser e search engine per utilizzare queste tecnologie… però è anche vero il fatto che solamente se si ha una minima cognizione di base è possibile comprendere quello che si fa nel web e come sfruttare le potenzialità che il web ci offre.
    Sicuramente il video non sarà molto veritiero ma se in america non conoscono questa differenza basilare in italia siamo messi ancora peggio… Bisogna sensibilizzare la gente, giovani e vecchi, su cosa fanno nel web e soprattutto con cosa lo fanno.

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