L’ infocommerce batte l’e-commerce


Scritto il 12 luglio 2007 alle 20:54 da Nereo  |   View blog reactions



L’osservatorio sull’Infocommerce del lontano 2004 di Anee/Assinform finanziato dall’allora Overture Italia è una delle mie personali pietre miliari.
Finalmente si riusciva a parlare di Internet come strumento di business utilizzabile anche dalle grandi marche e soprattutto anche in Italia perché il panel analizzato era tutto italiano.

Ho scoperto oggi lo studio The Multi-Channel Shopping Transformation Study di e-tailing grazie a una segnalazione di eMarketer.

Una dei dati più interessanti che emergono da questo studio è come le vendite offline (GDO, negozi ecc.) guidate dall’infocommerce siano maggiori – e crescano a un ritmo più elevato – rispetto alle vendite online.

L’infocommerce cresce e diventa un fenomeno con il quale confrontarsi per davvero prima o poi.
Tra le varie cose si porta dietro anche tutto il rapporto con i contenuti generati dagli utenti e i problemi sulla brand reputation.

cross-channel-shopping

Mentre il 19% degli shopper dichiara di partire da una visita in un negozio per poi terminare con un acquisto online, il 37% prima naviga su Internet per informarsi e poi acquista in negozio.

Volendo semplificare al massimo un possibile comportamento sappiamo che Internet è il canale preferito dove raccogliere informazioni (soprattutto per chi ha una insofferenza per i commessi), dove ottenere la scelta più ampia e comparare prezzi e pareri.
Spesso però le spese di spedizione o la paura della gestione di resi e riparazioni convincono i consumatori (persino gli evolutissimi internettiani d’oltreoceano) ad acquistare fuori dalla rete.

Ovviamente (almeno per noi addetti ai lavori) i motori di ricerca emergono ancora come il primo veicolo in assoluto che i consumatori utilizzano per orientare i propri acquisti e ricercare gli shop in cui acquistare un prodotto che hanno già in testa.

Ma quale sarà la percentuale di e-commerce italiani accessibili ai motori di ricerca?

Technorati Tags: infocommerce, multi-channer shopping, e-tailing, osservatorio infocommerce



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Postato il 12 luglio 2007 alle 20:54 all'interno della categoria Lavoro, Search Marketing, Web Marketing.
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  • francesco

    Salve Nereo,
    potrei sapere quali siano le fonti di questi dati su riportati,perchè li trovo abbastanza interessanti ai fini della mia tesi di laurea,visto che sono solo riuscito a trovare i dati riportati dall’osservatorio sull’infocommerce del 2004.grazie per l’attenzione e in attesa di una Sua risposta Le porgo cordiali saluti

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  • http://www.totale.it/ Nereo

    @Francesco, tutti i dati riportati sono corredati di link alla fonte/articolo originari come cerco sempre di fare.
    Purtroppo, sui dati dell’Osservatorio Infocommerce siamo fermi alla sua unica edizione del 2004 perché non si sono trovati altri sponsor per tenere l’osservatorio attivo negli anni a seguire.

    Un consiglio: anche se non si nomina l’infocommerce, il comportamento di cercare informazioni online in grado di orientare una scelta di acquisto che poi si compie offline è la sua essenza.
    Il dato dello studio di eMarketer (quel 37%) vuol significare proprio questo.
    Quindi, se si trovano studi che analizzino questo processo, anche senza chiamalo infocommerce, sono sicuramente utili per fare qualche considerazione.

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