Internet come panacea per la crisi economica


Scritto il 14 luglio 2008 alle 15:23 da Nereo  |   View blog reactions



Sto sperimentando un fenomeno molto interessante, principalmente caratteristico delle grandi aziende, da quando siamo entrati in questa nuova crisi economica.

  • Diversi settori la stanno sentendo forte e decisa, quasi da attacco di panico.
  • Molti altri la subiscono di rimando a causa dei primi.
  • Alcuni privilegiati non la sentono affatto o hanno le orecchie chiuse (non cambia il risultato).
  • Gli ultimi, quelli convinti di essere nel mezzo di una nuova età dell’oro, sono gli addetti della filiera dell’online marketing.

Senza addentrarsi in funamboliche analisi psico-sociologiche, sento sempre più spesso marketing manager di grandi aziende che da anni investono in advertising sui media tradizionali (più TV c’è, più si sente) switchare i propri investimenti su Internet.

Il problema è che lo fanno con questo sciagurato sillogismo:

  1. Il mio mercato è in crisi (leggi: ho molti meno soldi da spendere).
  2. I mezzi su cui pianificavo costano troppo e devo tagliare.
  3. I miei colleghi del web sono dieci anni che mi dicono che Internet è un canale miracoloso e che può dare ROI inarrivabili.
  4. E allora, che faccio? Stacco/calo/ridimensiono TV, radio, stampa, affissioni e pure fiere e butto su Internet le briciole di quello che investivo prima (il resto lo devo risparmiare perché c’è crisi e i budget calano).
    Purtroppo lo faccio chiedendo a Internet di produrre gli stessi risultati di un budget (almeno) 10 volte più grande investito prima in altri mezzi.

E’ come se fossero giocatori al casinò, rimasti con una sola fiche.
Tutto il guadagno se lo sono sperperato e ora rimangono di fronte alla roulette rigirandosi in mano questa ultima maledetta fiche.

Che fare?
Puntare su una bella sestina o sul triste rosso/nero come si è sempre fatto?
E poi, cosa si porta a casa? Pochi spiccioli?

Beh, puntiamo la fiche sul numero secco di Internet e speriamo che faccia il colpaccio e ci risollevi le finanze impedendoci di tornare a casa pieni di rammarichi a render conto ai famigliari di come abbiamo investito i loro risparmi.

Beh, a me sembra che in diversi casi sia più o meno così.



Share on FriendFeed

icona feed RSS Aggiungi il feed al tuo aggregatore!



Postato il 14 luglio 2008 alle 15:23 all'interno della categoria Pensieri sparsi.
Puoi seguire i commenti a questa discussione sottoscrivendo il feed.
Puoi dire la tua o fare un trackback dal tuo blog.

  • http://www.yoyoformazione.it fradefra

    Adesso che mi ci fai pensare, io dove sto?
    :p

    Scherzi a parte, siamo alle solite. Quando si pensa ad Internet, strategicamente o operativamente, ci si aspetta che tutto sia facile, veloce, redditizio e gratis.

    Posso fare il provocatore? Peggio per chi ragiona così. I soldi li faranno gli altri :p

    Come ti sembra questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  • Pingback: Interviste SEO: Nereo Sciutto

  • Pingback: Blogging Aziendale in Declino negli States: Da Noi Come Vanno le Cose ?

  • Zzz

    Ottimo articolo e le argomentazione sono validissime anche per altri settori che “scoprono” internet solo adesso e che pretendono il miracolo con investimenti ridicoli (esempio lo sviluppo di software)

    Come ti sembra questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

Get Adobe Flash player