Internet come panacea per la crisi economica

Sto sperimentando un fenomeno molto interessante, principalmente caratteristico delle grandi aziende, da quando siamo entrati in questa nuova crisi economica.
- Diversi settori la stanno sentendo forte e decisa, quasi da attacco di panico.
- Molti altri la subiscono di rimando a causa dei primi.
- Alcuni privilegiati non la sentono affatto o hanno le orecchie chiuse (non cambia il risultato).
- Gli ultimi, quelli convinti di essere nel mezzo di una nuova età dell’oro, sono gli addetti della filiera dell’online marketing.
Senza addentrarsi in funamboliche analisi psico-sociologiche, sento sempre più spesso marketing manager di grandi aziende che da anni investono in advertising sui media tradizionali (più TV c’è, più si sente) switchare i propri investimenti su Internet.
Il problema è che lo fanno con questo sciagurato sillogismo:
- Il mio mercato è in crisi (leggi: ho molti meno soldi da spendere).
- I mezzi su cui pianificavo costano troppo e devo tagliare.
- I miei colleghi del web sono dieci anni che mi dicono che Internet è un canale miracoloso e che può dare ROI inarrivabili.
- E allora, che faccio? Stacco/calo/ridimensiono TV, radio, stampa, affissioni e pure fiere e butto su Internet le briciole di quello che investivo prima (il resto lo devo risparmiare perché c’è crisi e i budget calano).
Purtroppo lo faccio chiedendo a Internet di produrre gli stessi risultati di un budget (almeno) 10 volte più grande investito prima in altri mezzi.
E’ come se fossero giocatori al casinò, rimasti con una sola fiche.
Tutto il guadagno se lo sono sperperato e ora rimangono di fronte alla roulette rigirandosi in mano questa ultima maledetta fiche.
Che fare?
Puntare su una bella sestina o sul triste rosso/nero come si è sempre fatto?
E poi, cosa si porta a casa? Pochi spiccioli?
Beh, puntiamo la fiche sul numero secco di Internet e speriamo che faccia il colpaccio e ci risollevi le finanze impedendoci di tornare a casa pieni di rammarichi a render conto ai famigliari di come abbiamo investito i loro risparmi.
Beh, a me sembra che in diversi casi sia più o meno così.
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