Incontro di due mondi: Google entra nel Superbowl


Scritto il 8 febbraio 2010 alle 15:03 da Nereo  |   View blog reactions



Ho già parlato in passato del Lifetime Value degli spot che girano durante il Superbowl.
Il riassunto è che uno spot realizzato ad hoc per un’unica proiezione durante l’evento sportivo più visto del pianeta, viene visto live da diverse decine di milioni di spettatori ma poi viene rivisto in rete per tutto l’anno successivo da diversi altri milioni di spettatori internettiani.

Una novità del Superbowl giocato ieri nella notte italiana è stata la discesa in campo di Google nell’arena del prime time di lusso della televisione statunitense.

Google ha pianificato un singolo spot di circa 1 minuto con una stima di circa 5.5 milioni di dollari di costo.

Intanto eccoti Parisian Love:

Il successo del video è espresso molto bene da questo twit di Avinash Kaushik che riprende una frase di The Sporting Blog:

Ma Google ha fatto le cose in grande anche in Rete.

E qui urge una premessa importante: negli States gli spot del Superbowl sono parte integrante dello show. Molti telespettatori li aspettano e li considerano un evento nell’evento. Bastava vedere il traffico twitter di ieri notte per rendersene conto.
Molti spot sono preparati da attività di PR, da rumors, da virali e persino da conferenze stampa.

Si è scomodato direttamente Eric Schmidt che ha annunciato ieri che Google aveva in cantiere uno spot durante il terzo quarto della partita.

Tornando a Google, ha individuato e sfruttato direttamente l’interesse per gli spot anche nei giorni successivi all’evento.
Prima di tutto ha garantito una pubblicazione in tempo reale dei video su Youtube con una presenza e un link in home page, in modo che chiunque potesse trovarli e vederli già durante la partita, pochi minuti dopo la messa on air.

E poi ha sfruttato la popolarità dei siti di rating delle pubblicità creando un proprio canale dentro Youtube – Adblitz - in cui vederli, votarli e condividerli sui propri Social Network.

E’ definitivamente l’incontro fra la Rete e il “mondo reale” visto che questo palcoscenico è da sempre considerato l’arena dove combattono i big player dell’advertising mondiale, quello fatto di milioni di dollari e di Grp.



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Postato il 8 febbraio 2010 alle 15:03 all'interno della categoria Eventi, Pubblicità 2.0.
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  • http://www.sportemultimedia.net Marco Chiesa

    bello, bello questo spot. efficace, semplice ma tremendamente efficace, niente da dire.
    Che “bomba” di azienda, 12 anni fa non esisteva nemmeno…

    piccola curiosità per appassionati. Anche la Apple decise a suo tempo (1984) di investire nello “Spot Superbowl”. Fu la promozione sensazionale del personal computer Macintosh.

    Ma, a pensarci bene, è più “fantascientifico” ciò che google permette di fare nel concreto, che quanto mostrato nello spot diretto da Ridley Scott per promuovere l’azienda di Steve Jobs!!! ;-)

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