Google lancia la sfida alle affiliazioni (altrui)
Un nuovo sistema referral è stato aggiunto – un po’ in sordina – da Google all’interno delle consolle di Adsense con il nome di Referral 2.0 durante l’estate.
Il sistema estende – e di molto – le potenzialità del vecchio programma referral che funzionava quasi esclusivamente per la promozione di prodotti di Google o di suoi partner con un meccanismo identico a quello delle affiliazioni.

La grossa novità è basata sull’allargamento a tutti gli inserzionisti che potranno veder pubblicati i propri annunci in un formato simil-adsense e una remunerazione puramente in CPA (Cost-per-Action) che può quindi essere collegata a una quota per Lead o per Sales.
Questa modalità rappresenta nei fatti una sfida decisa agli operatori dell’affiliate marketing perché ne copia la più rilevante metrica di remunerazione.
In altre parole: una nuova “zampata” di Google
Al momento l’unica differenza è la revenue in valore assoluto (xx $) e non in percentuale (ad esempio nella remunerazione delle vendite) e questo limiterà un po’ lo sviluppo fra chi ha grossi differenziali di valore.
Pensando alla raccolta che Google può fare, diventerà probabilmente molto più difficile poter competere nei numeri con un sistema distribuito in modo così capillare.
Immagino che Zanox e Tradedoubler (per rimanere vicino a casa) e i loro numerosi colleghi faranno leva sulla componente “umana” che il sistema di Google probabilmente non può offrire altrettanto facilmente però il problema credo sia già molto sentito.
Comunque, per lo sviluppo “serio” nella UE credo che anche un valore del dollaro un po’ più ragionevole sarà una condizione di sviluppo non trascurabile. I valori che ho visto proposti da Google sono interessanti ma il rapporto di cambio li rende ancora poco competitivi con quello che viene pagato nell’eurozona.
Technorati Tags: google, adsense, referrals, cpa, affiliazioni, zanox, tradedoubler, affiliate marketing