Google, la lettura e i cervelli fritti


Scritto il 27 giugno 2008 alle 15:13 da Nereo  |   View blog reactions



Memorabile articolo (che scatenerà una ennesima selva di polemiche) in arrivo da Repubblica (la fonte è The Atlantic Monthly).

Bah, bah e ancora bah.

E dire che io la penso in modo diametralmente opposto: l’uso del web e dei motori, l’accesso facile a diverse informazioni e interpretazioni, idee, pensieri, stimoli… c’è tutto quello che serve per mantenere un cervello da F1 fino in tarda età.

PS: io leggo libri e anche ‘sta teoria del “siamo quello che leggiamo” o la nuova “siamo come leggiamo” è francamente da scuola elementare.

E poi, cosa vuol dire che sono come leggo?

Ebbene, sono un professionista di un settore estremamente innovativo e, occupandomi 18 ore al giorno di motori, mi colloco a pieno titolo nel paniere dei cervelli in pappa.

Una sola nota: l’articolo ha contenuti interessanti ma il sensazionalismo dei titoli è l’aspetto più scandaloso.
Passare da una discussione sulle modifiche dei processi di apprendimento a un cervello fritto ce ne passa talmente tanto che mi aspetterei una denuncia (o una più elegante richiesta di smentita).

D’altronde su Internet una marea di informazioni sono prive di valore, ridondanti o faziose.
Accettiamo che anche sulla stampa sia la stessa identica cosa.

Accetto tutte le opinioni, le critico e archivio quelle che devo archiviare.
Questa, a torto o a ragione, l’archivio (nel cestino) ;-)



Share on FriendFeed

icona feed RSS Aggiungi il feed al tuo aggregatore!



Postato il 27 giugno 2008 alle 15:13 all'interno della categoria società digitale.
Puoi seguire i commenti a questa discussione sottoscrivendo il feed.
Puoi dire la tua o fare un trackback dal tuo blog.

  • http://www.alessandroronchi.com Alessandro Ronchi

    Ciao Nereo,

    concordo con te e rilancio: qualche tempo fa uno studente di scuola media mi ha raccontato che un suo professore non vuole che facciano ricerche su Wikipedia “perché potrebbero esserci degli errori”, senza capire il valore che c’è dietro un social network di questo tipo.

    Giusto un anno fa segnalavo in un post questo video che ogni tanto mi riguardo perché fa davvero riflettere: http://tinyurl.com/27ofza

    Saluti, Alessandro

    Come ti sembra questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  • http://www.totale.it/ Nereo

    Grazie per la segnalazione Alessandro, lo vado a guardare!

    Come ti sembra questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  • Pingback: Attenti al lupo ... cioè al web ...

  • http://www.online-marketing.it Fabio Sutto

    Ho criticato più di una volta gli articoli “tecnici” di Repubblica, in questo caso però al di là del titolo scandalistico, se mi si passa il gioco di parole…non trovo il pezzo così scandaloso :)

    E’ un tema dibattuto dai tempi in internet era agli albori e si usava ancora il termine, oggi demodè, “ipertesto”.

    Il fatto che si diventi stupidi ovviamente è una sciocchezza ma la possibilità che l’abitudine ad una “lettura orizzontale” possa rendere più complicato il passaggio alla lettura di tipo “verticale” (tradizionale), non è campata in aria.

    Come ti sembra questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  • http://www.totale.it/ Nereo

    Hai ragione Fabio, la critica è stata principalmente al falso sensazionalismo disfattista di Repubblica.
    I temi del dibattito riportato sono in effetti molto interessanti.

    Sono il primo a dire che si è modificata la modalità di fruizione dei contenuti grazie al web e di sicuro i processi cognitivi sono stati influenzati da questo nuovo strumento molto più frenetico.
    Basti pensare alle discussioni dietro allo “scrivere per il web”.

    Grazie per il contributo!

    Come ti sembra questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  • http://www.yoyoformazione.it fradefra

    No comment :p
    Ecco a voi un altro stupido (io) che usa troppo i motori di ricerca, sia nel senso del lavorarvi, sia nel senso di farvi ricerche.

    - sono così stupido da non sapere che le informazioni presenti non sono certificate;
    - sono così idiota da non capire che il fatto che chiunque possa scrivere significa che non sempre tutto sia vero;
    - sono così fesso da non rendermi conto che un indirizzo su una pagina potrebbe non essere aggiornato, infatti parto per le ferie senza neppure telefonare all’albergo :p
    - sono così insicuro della vita, che preferisco passare il mio tempo su Google invece che starmene a discutere con gli amici
    - sono così convinto che Google sia tutto, che non leggo altro e non partecipo a corsi, seminari, ecc

    Come ti sembra questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

Get Adobe Flash player