Google dice la sua sull’attività di SEO


Scritto il 21 novembre 2008 alle 11:44 da Nereo  |   View blog reactions



E’ notizia di qualche giorno fa la pubblicazione da parte di Google di una (prima) guida ufficiale del motore di Ricerca su come “fare SEO” per neofiti.

Come già accennato da altri (ad es. qui e qui) e come detto da Google stesso, la guida è di base e adatta chi si avvicini della materia o ai webmaster che cerchino informazioni per ottimizzare il proprio sito.

Il ventaggio in termini mediatici è che la guida è griffata Google quindi assume tutto un altro spessore ;-)

Le considerazioni da fare credo comunque siano altre e si trovano ben evidenziate nei commenti del post di lancio sul blog di Google:

  • Qualcuno rimarca che il comportamento di Google sia stato quello di raccogliere alcune best practices già ampiamente presenti sulla Rete e ci abbia semplicemente messo il nome sopra
    Se questo ti sembrasse scortese nei confronti del detentore del supremo sapere di SEO (e quindi il tuo primo pensiero è stato: “ma chi si crede di essere costui che pensa di criticare Google che parla di SEO?”) basta leggersi bene la guida e scoprire che in alcuni casi contraddice precedenti esternazioni di Google presenti nel suo blog per webmaster :-)
     
  • C’è anche l’evidenza di una prima mossa che Google compie verso il mondo SEO. Non è cosa da poco. Potrebbe apparire come un tentativo di riappropriarsi lentamente dell’unico pezzo che ancora non governa e sul quale non ha alcun guadagno.
    Non dimentichiamoci che Google non è mai stato interessato al SEO e alla divulgazione delle tematiche collegate perché non produce vantaggi economici e tende a ridurre (se ben realizzato) l’investimento in keyword advertising.
    Ci sono diverse possibili ripercussioni sul nostro settore di consulenti se il gigante di Mountain View dovesse decidere di fare passi più decisi in questa direzione anche se per ora non vedo motivi reali di preoccupazione… solo un piccolo segnale che sarebbe saggio non trascurare.
     
  • E per finire una nota di colore: la guida è pubblicata in PDF e (almeno io) non vedo alcun Meta Dato all’interno del documento. In altre parole: non sembra ottimizzato :-)
    …e qualcuno si è chiesto come mai non sia stata semplicemente pubblicata in una pagina web così da essere indicizzata – e fruita - molto meglio. 
Quasi tutte le fonti si sono limitate a riprendere la notizia ma di commenti non ne ho letti tanti… 
Quindi, il tuo parere è molto ben accetto! :-)
 


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Postato il 21 novembre 2008 alle 11:44 all'interno della categoria SEO.
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  • http://www.mauriziopetrone.com/blog/ Petro

    Al di là dei contenuti della guida, alla quale ho dato una scorsa ma che non ho letto attentamente, vorrei concentrarmi sul rapporto Google-SEO.

    E’ pur vero che la SEO ben realizzata potrebbe portare a una riduzione dell’investimento in PPC sul medio termine, ma un indice di siti ottimizzati è un asset vitale per Google, sul lungo periodo!

    La qualità dei risultati organici è un bene inestimabile per un motore di ricerca, è l’essenza stessa del proprio servizio, quella cosa che fa sì che gli utenti lo utilizzino… e visualizzino gli ads!

    In fondo, la guida dà indicazioni principalmente su due punti: crawability e relevance. E chi ci guadagna? ;-)

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