Evolviamo prima la domanda…


Scritto il 3 luglio 2009 alle 14:33 da Nereo  |   View blog reactions



Stavo navigando su un sito di eCommerce di un grande brand della distribuzione e non riesco a trattenermi dall’annotare un paio di considerazioni…

Il mercato italiano dell’online – sia in riferimento all’advertising ma anche solo alla produzione dei siti – è ancora arretrato sotto il profilo qualitativo.

Per fare un esempio, probabilmente il cliente in oggetto ha chiesto una piattaforma di eCommerce, un eventuale link alla logistica e all’amministrazione e poi ha chiuso lì tutto.

Difficile che abbia formalizzato richieste sulla promozione del sito e men che meno sulla sua ottimizzazione per i motori di ricerca.

Però mi è venuto un dubbio atroce: non è che invece queste richieste il cliente le ha più o meno manifestate?
…ma non è stato in grado di capire se la web agency tentacolare ha risposto di sì a ogni richiesta ma poi non le ha rispettate?
…magari ben sapendo che il cliente in oggetto non aveva gli strumenti per valutare quello che ha comprato?

“Tentacolare” = Con qualche ventosa tutto intorno al cliente per evitare che scappi anche solo un euro del budget a disposizione.

Tentacolare

credits dell’immagine

Torniamo allo shop online specifico che ho davanti:

  • non è affatto accessibile ai motori (gli URL sono i soliti prodotti da una piattaforma realizzata da informatici puri)
  • ha ben stampato – tutto in maiuscolo – il marchio della web agency che l’ha realizzato in tutte le pagine.
    Cioè, dato che il dominio è sempre minuscolo, ci si trova nel paradosso di avere un indirizzo di questo tipo:

www.brand.it/FORNITORE/restodell’indirizzo.html

La cosa è tutt’altro che trascurabile: hai presente i risultati organici di Google e gli url in verde?
Bene, lì ci trovi stampato ben in evidenza il nome della web agency più del brand proprietario del sito.

Tutto questo mi fa pensare.
Un cliente skillato non lascerebbe mai passare una cosa così.
Ma anche una web agency seria eviterebbe di farlo.

Non è che sta semplicemente approfittando del fatto che il cliente non ha la competenza/esperienza per fare le domande giuste? E per verificare che il sito abbia certe caratteristiche?

Una questione su tutte: quante web agency oggi rispondono a un cliente che chiede un sito Search Engine Friendly dicendo che non riescono a realizzarlo?
Tutti salgono sul treno in corsa della Search Engine Optimization.

Credo ci sia ancora da lavorare molto… ma sulla domanda.
E’ l’unica leva per far evolvere – a forza – anche quell’offerta che da sola non sembra volerne sapere.

Cosa ne pensi? Hai avuto qualche esperienza simile da condividere?



Share on FriendFeed

icona feed RSS Aggiungi il feed al tuo aggregatore!



Postato il 3 luglio 2009 alle 14:33 all'interno della categoria Pensieri sparsi, SEO.
Puoi seguire i commenti a questa discussione sottoscrivendo il feed.
Puoi dire la tua o fare un trackback dal tuo blog.

  • http://www.alessandroronchi.com Alessandro Ronchi

    Ciao, ti seguo e ti stimo da tempo e da “informatico puro” sento il dovere di precisare che gli URL non SEO friendly non sono il risultato di un software scritto da informatici puri ma da (presunti) informatici non competenti in materia. Non so con che informatici tu abbia avuto a che fare fino ad oggi perciò mi piacerebbe farti cambiare opinione sulla categoria rinnovando l’invito a conoscerci.
    Saluti, Alessandro

    Come ti sembra questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  • Pingback: http://bookmark.giorgiotave.it

  • http://www.totale.it/ Nereo

    Ciao Alessandro,
    io mi permetto di criticare candidamente la categoria perché formalmente ne faccio parte …sono un ingegnere informatico anche se non esercito :-)

    Purtroppo ti devo dire che per lavoro negli ultimi 10 anni ho frequentato una pletora di informatici anche di grandissime aziende (parlo di strutture con centinaia di persone) e di base la preoccupazione che ho visto in loro è solo verso il fatto che una piattaforma web “funzioni”.

    Non chiedo agli informatici di imparare a progettare per i motori (per quello ci sono altre professionalità) perché non è il loro lavoro ed è giustissimo che sia così.

    Quello che intendevo con il mio post/sfogo è che una web agency che vende a un proprio cliente un sito di eCommerce (magari SEO) dovrebbe avere in squadra tutte e due le competenze: dei bravi tecnici e dei bravi SEO.
    Ognuno che fa il proprio mestiere e che prova a capire il modo di lavorare dell’altro per poter arrivare a una soluzione che sia il meglio per il cliente.

    Se si sposa solo l’aspetto meramente tecnologico (quello che definivo “da informatico puro”) non si da un buon servizio al cliente e, come nel caso in oggetto, lo si arriva a ingannare vendendogli una cosa per un’altra, ben sapendo che non se ne accorgerà.

    Comunque presto o tardi ci conosceremo anche di persona… se non è successo è evidentemente perché lavoriamo tanto :-) …ed è comunque una cosa positiva.

    Torna a trovarmi!

    Come ti sembra questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  • quasigoal

    ciao Nereo, andare a caccia dell’e-commerce di cui parli mi fa fatica…non puoi darci qualche indizio? ;-)

    Come ti sembra questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  • http://www.totale.it/ Nereo

    Non posso andare oltre… sarebbe più facile capire con l’esempio davanti ma poi qualcuno se la potrebbe prendere :-)

    Come ti sembra questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

Get Adobe Flash player