Esperimento (sciagurato?) di Armani Jeans
Giorgio Armani S.p.A. presenta la collezione Armani Jeans primavera-estate 2009 con un progetto ad altissimo contenuto tecnologico, utilizzando in modo davvero innovativo il web grazie al supporto dell’agenzia Saatchi & Saatchi. Un progetto che cambia il concetto tradizionale di navigazione e permette all’utente di avere un’interattività totale.
Attraverso una video experience, l’utente potrà infatti vivere la sua prima esperienza interattiva a 360° sul web, muovendosi in uno spazio tridimensionale e dinamico che non è riprodotto con modelli 3D, ma filmato con speciali camere. Dentro questa realtà filmata l’utente potrà avere il pieno controllo dell’experience e potrà vedere l’intera collezione Armani Jeans, scegliendo i vari look per reinventare ogni giorno il proprio stile. “Take control of your style!” è la parola d’ordine online sul sito www.armanijeans.com.
Questo è il testo del comunicato stampa di Armani Jeans che ho letto stamattina.
Incuriosito dall’esperienza di navigazione interattiva 3D a 360° visito il sito.
A parte la mezz’ora di caricamento… e il contatore che arriva a 100 (che io scambio per una percentuale) e poi prosegue fino a 300 e rotti.
Ovviamente non c’è lo skip intro perché non è una intro ma una parte di codice necessaria per navigarlo.
Poi entro e divento letteralmente matto.
L’intento è sicuramente nobile ma non sono riuscito a vedere nessun pezzo della collezione (mi sono stancato prima).
L’utente potrà avere il pieno controllo dell’experience…
Cambia il concetto tradizionale di navigazione…
…utilizzando in modo davvero innovativo il web.
Adesso magari mi prendo del bacchettone ma non credo che questa sia stata una innovazione interessante.
E neanche ho avuto una esperienza utente positiva.
A parte che era il 1992 (cioè 17 anni fa, non certo brustolini) quando usciva The Journeyman Project (Buried in Time) che funzionava allo stesso modo e che ricordo ancora con una vera nota di nostalgia.

Prima per vedere i capi di AJ mi bastava entrare nel sito.
Ora devo procedere a un lungo caricamento, selezionare un percorso di navigazione in larga parte sequenziale (bella innovazione, eh?) e forse arrivare al “sugo” se ho molta pazienza.
Molta pazienza…
