Esperimento (sciagurato?) di Armani Jeans


Scritto il 16 febbraio 2009 alle 10:43 da Nereo  |   View blog reactions



Giorgio Armani S.p.A. presenta la collezione Armani Jeans primavera-estate 2009 con un progetto ad altissimo contenuto tecnologicoutilizzando in modo davvero innovativo il web grazie al supporto dell’agenzia Saatchi & Saatchi. Un progetto che cambia il concetto tradizionale di navigazione e permette all’utente di avere un’interattività totale.

Attraverso una video experience, l’utente potrà infatti vivere la sua prima esperienza interattiva a 360° sul web, muovendosi in uno spazio tridimensionale e dinamico che non è riprodotto con modelli 3D, ma filmato con speciali camere. Dentro questa realtà filmata l’utente potrà avere il pieno controllo dell’experience e potrà vedere l’intera collezione Armani Jeans, scegliendo i vari look per reinventare ogni giorno il proprio stile. “Take control of your style!” è la parola d’ordine online sul sito www.armanijeans.com.

Questo è il testo del comunicato stampa di Armani Jeans che ho letto stamattina.

Incuriosito dall’esperienza di navigazione interattiva 3D a 360° visito il sito.

Sito Armani Jeans

A parte la mezz’ora di caricamento… e il contatore che arriva a 100 (che io scambio per una percentuale) e poi prosegue fino a 300 e rotti.
Ovviamente non c’è lo skip intro perché non è una intro ma una parte di codice necessaria per navigarlo. 

Poi entro e divento letteralmente matto.

L’intento è sicuramente nobile ma non sono riuscito a vedere nessun pezzo della collezione (mi sono stancato prima).

L’utente potrà avere il pieno controllo dell’experience
Cambia il concetto tradizionale di navigazione…
…utilizzando in modo davvero innovativo il web.

Adesso magari mi prendo del bacchettone ma non credo che questa sia stata una innovazione interessante.
E neanche ho avuto una esperienza utente positiva. 

A parte che era il 1992 (cioè 17 anni fa, non certo brustolini) quando usciva The Journeyman Project  (Buried in Time) che funzionava allo stesso modo e che ricordo ancora con una vera nota di nostalgia.

Buried in Time, The Journeyman Project 2

Prima per vedere i capi di AJ mi bastava entrare nel sito.
Ora devo procedere a un lungo caricamento, selezionare un percorso di navigazione in larga parte sequenziale (bella innovazione, eh?) e forse arrivare al “sugo” se ho molta pazienza.

Molta pazienza…



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Postato il 16 febbraio 2009 alle 10:43 all'interno della categoria Pensieri sparsi.
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  • http://www.cash-cow.it Alberto

    La collezione completa di Armani la puoi comunque ammirare nel Concept Store in Second Life!

    http://corporatesecondlife.blogspot.com/2007/09/come-volevasi-dimostrare-armani-fa-flop.html

    La maison non ha mai avuto un buon rapporto con la rete…

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  • http://factory.wavegroup.it/blog/web-marketing Mattia Ragni

    Di fronte a questi progetti ad altissimo contenuto tecnologico, che utilizzano in modo davvero innovativo il web, cambiando il concetto tradizionale di navigazione (spiazzando l’utente…)

    mi chiedo se al giorno d’oggi si possa ancora sacrificare completamente l’usabilità di un sito (per non parlare del posizionamento e della tracciabilità dei risultati)…

    al solo scopo di creare un “sito” ad alto contenuto “emozionale”…

    :-/

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  • http://livepaola.blogspot.com LivePaola

    Oggesù…

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  • Andrea

    dal maggio del 2001 ad oggi, la maggior parte dei siti che navigo li trovo difficilmente utilizzabili, raramente vedo persone che si sono messe “fuori” dalla loro azienda per cercare di capire esattamente quali infos le persone cercano, siamo così sicuri di essere così interessantiper gli altri? Vedi l’esempio di chi sa dirmi su quale sito di quale Banca trovate il banale elenco delle filiali coi numeri di telefono? Se trovate questa info, è 7-8 livelli dopo la hpage, nel nulla…..povera la piramide del commerciale, sempre più spesso rovesciata:-)

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  • Stefano

    Pensavo che la moda trash fosse soltanto nel vestiario :)

    Ad onor del vero sarebbe da controllare se con un linea a fibraottica il risultato rimane lo stesso o no.

    ste

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  • http://www.nicoguzzi.blogspot.com/ Nico Guzzi

    In effetti sembra solo un esercizio di stile che nulla ha a che vedere con le vere tipicità di Internet su cui ogni sito dovrebbe puntare. Armani ha trascurato questo aspetto, in parte può permetterselo, chi cerca vestiti armani cerca armani e non vestiti, certo non vedo perché precludersi chi cerca vestiti…comunque poi non è detto che non venga fuori, ma di questo saranno i loro seo ad accuparsene.
    Armani ha semplicemente pensato ad un’azione pro-brand, di facciata, probabilmente aveva soldi da investire, anche se si dimentica che colui che entra in contatto con un brand, anche con Internet lo apprezzerà tanto più ne semplificherà l’esistenza (l’usabilità) senza dimenticare per questo l’estetica.
    Sembra in effetti che si sia voluta portare la logica di Second Life in un sito Internet, ma sinceramente che c’azzecca, su Second Life ci sta, ma su un sito.
    Comunque ho visto che con Google cercando armani collezioni viene fuori un loro sito per cui questo armanijeans conta relativamente, ma una cosa disarmante è che cercando armani catalaghi, vengono fuori le cose più improbabili, tra i quali un loro sito (in prima posizione almeno) con una url e descrizione anti web-marketing che porta a una pagina anche in questo caso poco chiara.

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