Dobbiamo semplificare. Ma come?


Scritto il 13 febbraio 2009 alle 17:51 da Nereo  |   View blog reactions



sovraccarico

Quoto Luca Chittaro:

Bene, cosa succede allora se sommiamo sovraccarico informativo (che richiede una grossa quantita’ di risorse cognitive per essere gestito) al fatto che le nostre risorse cognitive sono limitate?

Succede che i nostri comportamenti diventano automatici: questo aggettivo applicato all’essere umano indica delle azioni non meditate, non valutate accuratamente, che scattano semplicemente perche’ sono “le prime che ci sono venute in mente” oppure perche’ sono “quelle che abbiamo fatto tante volte in passato” oppure “perche’ quelli attorno a noi si comportano cosi’” e tante altre possibilita’ che hanno in comune una cosa:  la mancanza di un vero processo decisionale consapevole. 

E’ quello che accade probabilmente ai decisori dei big spender pubblicitari: la Rete e le dinamiche di Internet sono dannatamente complicate rispetto a una tradizionale pianificazione su mezzi come la TV.

E allora cosa si fa? Quello che abbiamo fatto sempre in passato o quello che fanno gli altri intorno a noi.

Basta pensare che dire Internet significa predisporre un piano di comunicazione multi-canale (motori, e-mail, facebook, display, youtube, social network…) che diventa un delirio se si pensa che dobbiamo pensare di gestire anche un dialogo e non solo il classico monologo di uno spot. 
E quindi via con i discorsi sull’analisi della reputazione e sulla gestione delle crisi di comunicazione.

Insomma, un vero e proprio delirio che deriva dal sovraccarico informativo a cui sottoponiamo i nostri interlocutori “analogici”.

Audiweb ci prova trasformando le metriche del web in GRP… 
Alcuni centri media tentano la via delle campagne video/display per rendersi compatibili con la testa dei loro interlocutori.

Ma la Rete purtroppo non si può semplificare. O almeno non facilmente.

Quindi, cosa ci dobbiamo aspettare?
Nuove generazioni digitali che riescano a gestire un maggiore carico informativo?
Di riuscire a semplificare l‘insemplificabile? (per forza di cose “barando”?)

Tu la vedi una via d’uscita?



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Postato il 13 febbraio 2009 alle 17:51 all'interno della categoria Pensieri sparsi, Pubblicità 2.0, società digitale.
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