Consigli per migliorarci durante le vacanze

Ok, forse sono già in ritardo per un argomento come questo ma al massimo lo si può tenere in caldo per la prossima vacanza.
Ho buttato giù qualche idea su come impiegare il tempo vacanziero anche in ottica di migliorare la nostra professionalità pur stando ben lontani dall’ufficio.
Non è un decalogo, è una serie di idee che ho squallidamente rielaborato e personalizzato partendo da un’idea di Marc Brownstein su AdAge (il titolo del suo articolo era il ben più ambizioso: 10 Ways to Increase Your Marketing IQ This Summer).
Vorrei anche il tuo contributo, mi aspetto solo di aver iniziato una riflessione aperta alle esperienze di tante persone, non solo le mie.
Ecco le mie idee per prepararsi al meglio a un autunno/inverno da leoni
cercando di migliorare il nostro modo di ragionare, di comprendere e quindi anche di lavorare.
- Visita almeno un posto dove non sei mai stato prima
E’ sicuramente una delle chiavi del successo di chi si considera un melting pot di esperienze eterogenee. Viaggiare in posti nuovi apre la mente, ti consente di confrontarti con un ambiente diverso rispetto a quello al quale sei abituato e sicuramente aggiunge qualcosa alla tua formazione anche se non ci stai facendo caso. - Fai una cosa per la prima volta
E’ una naturale evoluzione del punto precedente. Può essere andare a pesca, fare un corso di kitesurf, di yoga… finanche una grossa buca in giardino
…quello che vuoi, basta che sia un’esperienza nuova (che è quello che conta). - Stacca davvero la spina (anche se per poco)
C’è bisogno di spiegazioni?
Comunque, prova a farlo per davvero: mai stato (di recente) senza Internet, cellulare e giornali/tv per qualche giorno?
Senza Internet si fa presto. Idem per giornali, radio e tv. Ma anche senza cellulare?
- Approfittane per ascoltare la gente che hai intorno o che incontrerai
L’estate e le vacanze sono un momento magico per incontrare persone di ambienti, città , nazioni, abitudini diversissime rispetto alle proprie. Sono loro che ci possono dare molti spunti di riflessione su come vedono il mondo e anche, ad esempio e se siamo fortunati, su come usano/subiscono/partecipano/odiano la tecnologia e il mondo in cui lavoriamo noi
Non c’è bisogno che stiano parlando con noi… è bello carpire discorsi di vicini in autobus, sull’aereo, al ristorante, nelle sale d’attesa ecc. - Tieni qualche giorno lavorativo quando sono tutti via
Per me è fondamentale essere in ufficio qualche giorno prima del ritorno della massa o addirittura (e potendolo fare) in alcuni giorni centrali di agosto quando sono tutti via.
E’ un toccasana: si possono dedicare minuti altrimenti preziosi ad approfondire cose accantonate da mesi, alla ricerca di nuove fonti, nuovi spunti… anche solo per ragionare diversamente – non necessariamente “meglio” ma va bene lo stesso – di fronte a un caffè, a un blog o a un collega.
Senza alcuna distrazione e con il telefono che ritorna ad essere un allegro soprammobile, niente più.
Per fare un decalogo servono altri punti… vuoi contribuire anche tu con la tua esperienza?
4 commenti ↓
Parte dei consigli riportati, ricordano molto la pratica dello Zooming..!
Aggiungerei anche, di approfittare del relax da ombrellone per leggere un libro (o rivista) di un argomento da noi mai trattato perima d’ora.
Di mangiare pietanza nuove e mai sperimentate.
Se si rimane in città , di effettuare percorsi nuovi, tragitti differenti dal solito…e così via!
Alessandro
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Nereo: ma com’è che mi trovo sempre ad essere d’accordo con le cose che scrivi?
Scherzi a parte, quest’anno sono riuscita a fare tutte e cinque le cose che hai detto (anche se la terza, devo dire, parzialmente, controvoglia, per pochi giorni e solo per mancanza di roaming voce – la connessione dati del Blackberry, misteriosamente, funzionava dovunque).
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Il Blackberry è qualcosa di pauroso, non va giù neanche quando è down il mio server di posta.
Lo ammetto: anche la terza è il mio punto debole… soprattutto da quando quasi tutto il mondo è coperto. In quei casi mi limito a lasciare il cellulare a casa e lo accendo solo la sera, 10 minuti, per guardare messaggi e e-mail: è già un bel lusso.
E della quarta cosa mi dici?
Secondo me è una delle più istruttive. Soprattutto quando sono persone che parlano per conto loro e non hanno il filtro di sapere di essere ascoltate da un potenziale “censore”.
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Che cosa ti dico sulla quarta? conversazione con un hindu a Jodhpur: “Noi hindu ci teniamo all’istruzione e tendiamo ad avere uno o due figli per poterli educare al meglio e offrire loro delle opportunità . Loro, invece [la minoranza musulmana], fanno otto o dieci figli, tanto quello che interessa loro è solo fare numero: ma in questo modo da minoranza diventeranno maggioranza. Qui in India abbiamo una democrazia, una testa un voto, quindi [noi hindu] abbiamo tutti paura che entro i prossimi vent’anni ci ritroveremo con un presidente e un primo ministro musulmano.” La sanguinosissima partition è solo del 1947… nel 2028, dicono, potrebbe essere stato tutto inutile. Scenari da brivido.
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