Alitalia dei miei stivali


Scritto il 25 novembre 2008 alle 20:38 da Nereo  |   View blog reactions



La settimana prossima devo andare a Roma e per questioni di tempo (che non ho) devo prendere per forza l’aereo.

Purtroppo tutte le rotte da Parma o da Bologna per Roma sono in appannaggio esclusivo ad Alitalia.

E allora? Allora l’ho dovuto fare: ho dovuto prenotare con Alitalia (!) :o
Ok, ho fatto outing ma mi tocca anche arrivarci a Roma (e semmai tornare).

Intanto ieri prenoto e oggi il Sole 24 Ore mi mette in copertina che Alitalia inizierà a cancellare fino a 500 voli 250 voli al giorno su 600 complessivi (non per scioperi ma per questioni gestionali sembra per ecesso di personale in malattia e altre resistenze) e io provo a chiamare il call centre della compagnia per sentire se sanno qualcosa del mio volo.  
Decidono loro e sapranno bene quali stanno volontariamente facendo fuori… 

E invece no: ho sommato ore di attesa infruttuosa, con una musica agghiacciante di sottofondo (pure distorta) e non ho ottenuto uno straccio di risposta. Niente di niente. Nessuno risponde al telefono.

<sfogo ON>

Non l’abbiamo voluta lasciar fallire e abbiamo tenuto su il carrozzone con gli stuzzicadenti.

Ma uno straccio di risposta dal call centre? O una segnalazione sul sito che mi dica che il volo esiste o meno?
E tutti questi dipendenti che abbiamo mantenuto cosa stanno facendo?

Alitalia o CAI che sia, nessuno risponde.
Non era meglio per noi comuni mortali che devono usare l’aereo per necessità tutto l’anno far fallire Alitalia, liberare le rotte e rimetterle sul mercato?

Beh, in Italia ce ne infischiamo di liberalizzare un settore e generare un po’ di concorrenza sul servizio e sui prezzi. No, ci sta bene così: servizio monopolista, scadente e senza garanzie.

Per l’ennesima volta, siamo un paese di patacca :-)

<sfogo OFF>



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Postato il 25 novembre 2008 alle 20:38 all'interno della categoria Pensieri sparsi.
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  • Pingback: Alitalia dei miei stivali | Voloblog

  • http://livepaola.blogspot.com LivePaola

    E prendere in seria considerazione il treno Bologna-Roma? Almeno in treno si accende il PC dal minuto 1, e si lavora tranquilli…

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  • http://www.totale.it/ Nereo

    Sapessi Paola…
    Devo andare alla Nuova Fiera di Roma che è praticamente attaccata a Fiumicino e alla sera vorrei tornare a casa prima di mezzanotte perché il mattino dopo ho altri impegni qui.

    Da Reggio Emilia a Roma in treno (cambiando a Bologna col rischio di ciccare la coincidenza) sono fra le 3h e mezza e le 4 ore.
    Alle quali devi aggiungere il tratto delirante dalla Termini alla Fiera (che ovviamente non è connessa in alcun modo decente, men che meno con la Metro).

    Comunque il problema è la totale assenza di un servizio aereo veloce dalla ricca Emilia alla nostra capitale, nel 2008.

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  • http://blog.achille.name/ sante

    più che patacca direi paraculi. Passano gli anni, i decenni i governi innovatori e conservatori ma le abitudini di proteggere i privilegi e sperchi non muoiono mai.

    Cosa s’impara dal tuo post ? Che bisogna rinnovare e migliorare … ma a spese degli altri, mai a spese proprie.

    Sempre più spesso mi viene in mente un personaggio che gravitava ai 4 cantoni quando ero ragazzotto – lo chiamavano pallonetto.

    diceva:

    <>

    adesso a lavorare per pagare stipendi a parassiti e nulla facenti – il 30 novembre è imminente …

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  • Pingback: Evento Sempo a Roma + Aperitivo

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